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Ismani
C.A.V Agrigento
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Così come sei

E vidi Te… solo

E sentii tristezza nel mio cuore

E venni più vicino

E restai a guardarti… in silenzio

Mi resi conto che Tu sei sempre li

ad aspettare a braccia aperte

Mi resi conto che Tu sei una persona

importante per me

Allora compresi la mia tristezza

e decisi di lasciare tutto e venire da

Te.

                       Rita Terrazzino ‘93

 

Se……!

 

Se ascolti il dolce rumore del silenzio

senti l’eco del tuo cuore.

Se chiudi gli occhi,

puoi vedere la meraviglia dell’infinito.

Se guardi gli occhi di un bimbo

scopri la dolcezza e l’amore.

Se ti accorgi che nel tuo cuore

c’è un infinito Amore,

allora hai incontrato

Dio.

                        Rita Terrazzino ‘94

 

 

 

 

«Pensa, prega, agisci in me. Io in te, tu in me. Lo sai, è questo il mio desiderio di intimità con te. Io sto di continuo alla porta della tua anima e busso. Se ascolti la mia voce e mi spalanchi la porta, allora entro in casa tua e ceniamo insieme. Non preoccuparti del menù. Ogni volta provvedo io al banchetto e la mia gioia sta nel vederlo assaporare in modo da essere sempre più idoneo a donarmi ai tuoi fratelli. Pensa a loro pensando a me. Raccoglili nella tua preghiera, dandoti a me. Assumili lasciandoti assorbire in me. Vivi con me, come con l'Amico che mai si abbandona. Non lasciarmi con la volontà, non mi lasciare col cuore, cerca di lasciarmi il meno possibile anche con la tua mente. Sii attento alla mia Presenza, al mio Sguardo, al mio Amore, alla mia Parola. Alla mia presenza. Sai bene che sono presente vicino a te, in te e negli altri. Ma altro è saperlo, altro è provarlo. Chiedimi spesso questa grazia. Essa non sarà rifiutata alla tua preghiera umile e perseverante. Essa è l'espressione più concreta di una fede viva e di una carità ardente. Al mio sguardo. Sai bene che i mie occhi non si distolgono mai da te. Se potessi vedere questo mio sguardo pieno di bontà, di tenerezza, di desiderio, attento alle tue scelte profonde, sempre benevolo, incoraggiante, pronto a sostenerti e ad aiutarti! Ma ecco tu lo devi incontrare nella fede, desiderarlo nella speranza, prediligerlo nell'amore. Al mio Amore. Sai bene che sono l'Amore, ma lo sono ancor di più di quanto tu lo sappia. Adora e abbi fiducia. Le sorprese che ti riservo sono molto più belle di quanto tu possa immaginare. Sin da oggi, chiedimi la grazia di una percezione più acuta, più intuitiva di tutte le delicatezze del mio immenso Amore verso di te. Alla mia Parola. Tu sai che io stesso sono in te colui che parla, colui del quale la Parola è Spirito e Vita. Ma a che serve parlare e manifestare le ricchezze del Padre, se l'orecchio del tuo cuore non è attento ad ascoltare, in modo da accoglierle e assimilarle? Tu conosci il mio modo di parlare, attraverso le idee che faccio sbocciare nel tuo spirito sotto l'influsso del mio. In partenza devi essere fedele al mio Spirito. All'arrivo, devi essere attento a raccoglierne la divina rugiada. Allora la tua vita sarà feconda. Bisognerebbe che tu non sapessi fare a meno di me in modo che io riesca a passare attraverso di te tanto quanto il mio cuore desidera. Ma la natura umana è fatta così che, se non è stimolata di continuo, rallenta il suo sforzo e disperde la sua attenzione. Questo spiega la necessità di una continua ripresa di contatto con me. Finché sei su questa terra, non c'è mai nulla di acquisito, bisogna continuamente ricominciare.Ma ogni nuovo slancio è come una rinascita e un crescere nell'amore.» (G. Courtois, "Quando il maestro parla al cuore")


 
 

«Avendo ascoltato la sua parola, dobbiamo essere capaci di dire di più che: "Tutto questo è interessante!". Dobbiamo osare dire: "Mi fido di te; mi affido a te con tutto il mio essere, corpo, mente e anima. Non voglio tenerti nascosto alcun segreto. Puoi vedere ogni cosa che faccio e sentire ogni cosa che dico. Non voglio più che tu sia uno sconosciuto. Voglio che tu diventi il mio amico più intimo. Voglio che tu mi conosca, non soltanto per come cammino lungo la strada e come parlo ai miei compagni di viaggio, ma anche per come mi trovo solo con i miei sentimenti e pensieri più profondi. E, soprattutto, voglio arrivare a conoscerti non solo come mio compagno di viaggio, ma come il compagno della mia anima". Dire questo non è facile, poiché siamo persone piene di paure e non affidiamo facilmente ogni parte di noi stessi agli altri. La nostra paura di aprirci completamente e anche la paura della nostra vulnerabilità è uguale al nostro desiderio di conoscere e di essere conosciuti. [...] il mio desiderio più profondo è di amare e di essere amato e ciò è possibile soltanto se sono disposto a conoscere e a essere conosciuto. Gesù si rivela a noi che ci conosce intimamente e ci ama. Ma vogliamo essere conosciuti da Lui? Vogliamo che entri liberamente in ogni stanza della nostra vita interiore?...» (da H. J. M. Nouwen "La forza della sua presenza")


 
 
«Questa è la vita: che ti conoscano, o Padre»

«Avendo ascoltato la sua parola, dobbiamo essere capaci di dire di più che: "Tutto questo è interessante!". Dobbiamo osare dire: "Mi fido di te; mi affido a te con tutto il mio essere, corpo, mente e anima. Non voglio tenerti nascosto alcun segreto. Puoi vedere ogni cosa che faccio e sentire ogni cosa che dico. Non voglio più che tu sia uno sconosciuto. Voglio che tu diventi il mio amico più intimo. Voglio che tu mi conosca, non soltanto per come cammino lungo la strada e come parlo ai miei compagni di viaggio, ma anche per come mi trovo solo con i miei sentimenti e pensieri più profondi. E, soprattutto, voglio arrivare a conoscerti non solo come mio compagno di viaggio, ma come il compagno della mia anima". Dire questo non è facile, poiché siamo persone piene di paure e non affidiamo facilmente ogni parte di noi stessi agli altri. La nostra paura di aprirci completamente e anche la paura della nostra vulnerabilità è uguale al nostro desiderio di conoscere e di essere conosciuti. [...] il mio desiderio più profondo è di amare e di essere amato e ciò è possibile soltanto se sono disposto a conoscere e a essere conosciuto. Gesù si rivela a noi che ci conosce intimamente e ci ama. Ma vogliamo essere conosciuti da Lui? Vogliamo che entri liberamente in ogni stanza della nostra vita interiore?...» (da H. J. M. Nouwen "La forza della sua presenza")


 
 

 
 
«Questa è la vita: che ti conoscano, o Padre»

«Avendo ascoltato la sua parola, dobbiamo essere capaci di dire di più che: "Tutto questo è interessante!". Dobbiamo osare dire: "Mi fido di te; mi affido a te con tutto il mio essere, corpo, mente e anima. Non voglio tenerti nascosto alcun segreto. Puoi vedere ogni cosa che faccio e sentire ogni cosa che dico. Non voglio più che tu sia uno sconosciuto. Voglio che tu diventi il mio amico più intimo. Voglio che tu mi conosca, non soltanto per come cammino lungo la strada e come parlo ai miei compagni di viaggio, ma anche per come mi trovo solo con i miei sentimenti e pensieri più profondi. E, soprattutto, voglio arrivare a conoscerti non solo come mio compagno di viaggio, 


 

 

 
     
     
     
     
     
     
     
     

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